Lecco – Land of colors

Rione Bonacina

Origine del nome: il toponimo Bonacina sembra essere strettamente legato al cognome Bolis, appartenuto a una famiglia giunta nella località durante le occupazioni venete di Acquate nel XV secolo.
Contrada: Sant’Egidio.
Soprannome abitanti: “Merli”.

 

Bonacina è il piccolo rione che si snoda nella cosiddetta “Valle dei Merli”, una stretta conca attraversata dal corso del torrente Caldone. Il gorgoglio delle placide acque si raccorda al chioccolio dei merli, particolarmente intenso nelle albe primaverili, che in questa valle nidificano in grande quantità, tanto da aver dato il nome stesso alla località, e per estensione agli abitanti del rione.

Le rive del Caldone, così essenziali per supportare le attività agricole che hanno qualificato da sempre la realtà di Bonacina, serbano tuttavia il racconto di una pagina drammatica della nostra Storia. Durante la Prima Guerra Mondiale, proprio in questa località, di fronte alla chiesetta di Sant’Egidio, sorse un campo di prigionia, che privò della libertà diversi soldati austro-ungarici. L’episodio è memoria, al contempo, della grande umanità degli abitanti di Bonacina: pur vessati essi stessi dalle privazioni dovute al conflitto, si dimostrarono estremamente solidali con i prigionieri.

Bonacina sorge alle spalle del rione Olate e al confine con Acquate e San Giovanni; si snoda nella stretta valle attraversata dal torrente Caldone, e detta “dei Merli”.

 

Lecco 1923-2023

Bonacina è stato un comune autonomo sino al 1869, quando fu soppresso e accorpato a Castello sopra Lecco, insieme al vicino Olate, comune soppresso anch’esso in quell’anno. Castello sopra Lecco, infine, venne aggregato a Lecco sul finire del 1923.

 

Da non perdere: Una passeggiata per risalire il rione lungo le sponde del torrente Caldone, passando per la chiesetta rurale di Sant’Egidio.

Lecco, rione Bonacina

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